VOGLIAMOCI BENE!!

Non voglio iniziare l’articolo intitolandolo “LA CORSA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS, perché ritengo che tutti, ovunque ci giriamo, troviamo preoccupazione, sconforto e paura dipinti sui volti di chi, come noi, nel giro di pochi giorni si è ritrovato come dentro a un frullatore, che ci ha tolto lucidità, per lasciare spazio a quel senso di annebbiamento totale sul come e cosa potere fare. Essendo questo un blog improntato sul running, mi sento di raccontarvi il mio momento “sportivo” e magari, darvi alcuni consigli sul come gestire allenamenti e corse.

Tutta questa incertezza mi ha tolto concentrazione, visone di quello che potrà essere la mia stagione da qui a due mesi, e di conseguenza, motivazione venuta meno per la mancanza di obiettivi. Ho deciso di muovermi ascoltando il mio corpo, le sensazioni che mi trasmette, semplicemente faccio quello che lui mi suggerisce. Inutile creare ulteriori stress ad un organismo già sotto pressione, perciò mi limito a vivere la mia uscita di allenamento come la medicina contro questo virus che sta conquistando terreno, passo dopo passo. Nessuno deve avere l’arroganza di sentirsi Hulk perché magari non si ammala da 10 anni, ma in realtà non capisce che il problema in questo caso è una megalomania che gli impedisce di credere che il mondo non ruota tutto intorno a se, ma che forse in questa situazione sia doveroso andare incontro a chi, per svariati motivi, potrebbe essere più debole.

Le sedute impegnative e di lunga durata affaticano il corpo, producendo un abbassamento delle difese immunitarie. Per questo il mio consiglio è quello di non esagerare, se si vuole puntare su una seduta di qualità ridurre i km, mentre se si decide di fare un lungo, abbassare di gran lunga i ritmi e togliere qualche km al totale.

Comportiamoci in maniera corretta e sensata; ne usciremo più rapidamente, perché TUTTI abbiamo bisogna di ritornare e ritrovare un po’ di serenità e normalità.

Una corsa ci farà sicuramente bene ,ma evitiamo di farlo in gruppo ,perché ,come scritto nell’ultimo decreto ,le attività motorie all’aria aperta sono ammesse esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

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