TENDINE DI ACHILLE

Il tendine d’Achille è una fascia di tessuto che collega il muscolo del tricipite della sura e l’osso calcaneare.

Nel running ci sono diversi fattori che possono portare ad una problematica a questa struttura. La più comune è causata da un aumento del chilometraggio o dell’intensità nelle vostre corse. Problematiche a livello del tendine d’Achille sono diffuse anche dopo periodi di stop ( superiore alle due settimane ) o in soggetti che cercano di correggere la propria tecnica di corsa favorendo l’appoggio di mesopiede . In questi casi approcciamo con gradualità e attenzione

SINTOMI

Il sintomo principale è il DOLORE localizzato nella parte posteriore della gamba, solitamente appena sopra il calcagno, nel punto dove il tendine è più visibile. Sarà più marcato da appena svegli o da freddi e comporterà una sensazione di rigidità al movimento. Il dolore solitamente tende a migliorare dopo qualche minuto di corsa per riacutizzarsi al termine dell’esercizio fisico. Qualora il dolore causasse una zoppia o una deambulazione alterata, vi trovate in una situazione più grave, che necessita di cure approfondite .La diagnosi di una tendinite è riscontrabile facilmente da un fisioterapista, ma se desiderate un approfondimento si farà un’indagine strumentale ( radiografia – ecografia- risonanza magnetica )Nei rimedi casalinghi troviamo l’utilizzo del ghiaccio, per ridurre infiammazione e gonfiore, il riposo parziale ( sostituendo la corsa con il ciclismo o il nuoto) o il riposo totale, impacchi o elevazione della gamba sempre per ridurre il gonfiore.

PREVENZIONE

la prevenzione consiste in esercizi volti al rafforzamento e alla flessibilità del nostro tendine. Un importante rafforzamento consiste nello svolgere lavori che prevedono una contrazione eccentrica ( che ritroviamo nel gesto naturale della corsa ) lavori pliometrici e andature per la tecnica. L’utilizzo del foarm roller dopo gli allenamenti di qualità o i lunghi scaricherà gastrocnemio e soleo, andando a ridurre la tensione a livello del tendine. Stesso discorso per gli esercizi di streching dinamico o statico da inserire nella vostra quotidianità.

FATTORI INFLUENZANTI

  • ETÀ,  con il passare degli anni l’elasticità e il tono diventano meno efficenti
  • ARTRITE REUMATOIDE
  • GOTTA
  • COLESTEROLO ALTO
  • DIABETE

Come conclusione, gradualità e prevenzione sono un’ottima via per preservare il nostro tendine. In caso ci dovessero essere piccole avvisaglie, non andate a creare un ulteriore stress, ma agite di conseguenza cercando di tamponare il problema.

Buone corse a tutti

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