QUALE SCARPA PER INIZIARE?

Il primo articolo del Blog non si scorda mai. A dire la verità è stato un bel problema decidere da dove iniziare questa avventura. La Scelta è caduta sulle variabili da tenere presente al momento dell’acquisto di una scarpa da Running, essendo probabilmente la cosa più importante per un runner, anche se a volte purtroppo sottovalutata, soprattutto dai runner alle prime armi e non solo.

Molti infortuni nel Running sono da attribuire all’uso di una scarpa non idonea alle proprie caratteristiche fisiche. La Corsa è uno sport ciclico che prevede dopo una breve fase di volo, l’impatto con il suolo, e se consideriamo una cadenza media di 170/180 pam x 60 minuti di corsa avremmo 10200/10800 Appoggi con relativi impatti a livello articolare e muscolare. Moltiplicando il tutto per 3 uscite settimanali otterremo un valore che ci deve far riflettere sull’importanza di supportare e aiutare il nostro corpo ad attutire ogni singolo impatto.

Nel mio caso, macinando molti km di corsa a settimana, mi imbatto frequentemente in runner con scarpe minimal (spesso A1) a volte acquistate soltanto per moda, per ragioni estetiche o per la speranza di guadagnare qualche secondo al km preferendo una scarpa superleggera ma non adatta alla situazione.

La gente vuole subito, a priori, la scarpa del più grande maratoneta al mondo, solo perchè Kipchoge ha battuto il record di maratona a Berlino magari con lo stesso modello di scarpe che ci vende il nostro negoziante di fiducia, Ma in tutto questo non si tiene conto di diverse variabili, la velocità con cui corre Kipchoge, la sua elasticità tendinea, muscolare ed il peso. Variabili uniche, che con tutta la nostra buona volontà, rimarranno irraggiungibili ai più.

Come sapere quando la nostra amata scarpa è giunta alla fine dei suoi giorni?

Potremmo rispondere a questa domanda dicendo che in molti casi si vede eccome, la scarpa risulta distrutta in tutti suoi aspetti. Ma ci sono casi in cui apparentemente la scarpa sembra nuova, ma meccanicamente non è più utilizzabile.

L’intersuola di una scarpa da running è fatta di materiale che trattiene delle bolle d’aria, ma con il passare dei km quest’aria fuoriesce dalla suola, rendendo la scarpa dura e poco reattiva, con conseguente aumento della forza d’impatto a terra.

Dopo quanti km devo cambiare la mia scarpa?

Tecnicamente a questa domanda non potremmo rispondere con esattezza perchè dipende da molteplici fattori, come il tipo di scarpa (A1, A2 o A3) si perchè, come è facile immaginare, più sono leggere, più facilmente si consumeranno, anche Il peso e lo stile di corsa di chi le indossa incide notevolmente su l’usura della scarpa in linea di massima viene indicato un chilometraggio di 300/500 km per delle A1 e 600 km per delle scarpe intermedie, e 900 km per una scarpa ben strutturata.

In media  i runner corrono dai 50 ai 70 km a settimana, e nel loro caso si andrà a cambiare una scarpa ogni 3-4 mesi.

Se sono un runner alle prime armi e questo è il mio primo acquisto, solo osservando le scarpe che indosso nella vita di tutti i giorni, si puo capire se ci sono delle posture scorrette in atto.

Oggi molti negozi specializzati nel running offrono anche il test sulla corsa su Treadmill, che sicuramente toglierebbe tutti i dubbi su quale scarpa acquistare. Per un runner già esperto, un’attenta analisi del consumo delle scarpe in uso e vostri personali feedback che date al venditore, che vanno dei fastidi avuti, piccoli infortuni passati o delle indicazioni tecniche personali, vi porteranno a farvi consigliare l’acquisto piu adatto per il vostra meccanica di corsa e la vostra conformazione fisica.

Quali fattori devo considerare al momento della scelta della scarpa?

  1. Peso del soggetto
  2. Appoggio del piede durante la corsa e in base a questo andare su una scarpa per pronatore, supinatore o neutra.
  3. Dove corri di solito, Trail, Pista o strada
  4. Velocità di corsa

A questo punto, la strada intrapresa ti porterà all’acquisto di un paio di scarpe sicuramente idonee alle tue esigenze e sarai pronto a macinare km per raggiungere i tuoi obiettivi.

Un’ultima cosa: per far durare per maggior tempo una scarpa, è necessario evitare di lavarla in lavatrice o con acqua calda, preferire acqua fredda e lavaggio a mano. Sarebbe opportuno farle asciugare lontano da fonti di calore.

A presto con il nuovo Post… Buone Corse

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