LE SALITE

LE SALITE

correre in salita necessita di una maggior spinta rispetto a quella utilizzata nel piano, ciò comporta una modifica sulla percentuale di fibre muscolari che lavorano.

Per le azione che richiedono bassi livelli di forza interverranno le fibre lente, mentre in situazioni di corsa più veloce o di corsa in salita dove la forza richiesta è maggiore , verranno maggiormente utilizzate le fibre veloci.

Si usa classificare le salite in lunghe , medie e brevi.

SALITE LUNGHE e sono usate da runner impiegati in gare come le mezze maratone , maratone o oltre. Si lavora su distanze che vanno dai 6 ai 10 km con pendenze che vanno dal 4% al 6%. Obiettivo: aumento del volume e del numero di mitocondri nelle fibre veloci per permettere un loro utilizzo per un tempo maggiore.

SALITE MEDIE , dove lo sforzo si protrae dai 2 ai 6 minuti con pendenze dal 5% a 8% .

Obiettivo:miglioramento velocità della soglia anaerobica

SALITE BREVI ,pochi metri , spesso si arriva ad un massimo di 150m con pendenze che vanno dal 12% al 20% .

Lo sforzo è quasi massimale.

Obiettivo: migliorare la gittata cardiaca

Sono lavori impegnativi , e per questo sono consigliati a runner esperti.

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