ISTAYATHOME

La situazione attuale ha portato ognuno di noi a riscoprire l’arte dell’arrangiarsi, del cercare con la propria fantasia e forza di volontà degli impieghi per occupare il tempo e magari per svolgere quei lavori che, durante l’anno, a causa del poco tempo a disposizione si accantonano in un angolo.

Si è riscoperto (o scoperto)  l’arte della cucina, con una ricerca spasmodica della farina per la produzione di pane,  dolci , della pasta fatta in casa, o di una vecchia macchina da cucire abbandonata in soffitta e dei giochi in scatola con ancora attaccato il prezzo in lire. Da ogni esperienza bisogna trarre l’aspetto positivo, una possibilità di crescere e arricchirsi dentro. Ci siamo chiusi nelle nostre mura  vivendo da vera famiglia, dedicando del tempo alle persone che amiamo e che in questa vita frenetica non abbiamo modo di goderci a pieno.  

Quando tutto tornerà alla normalità, sapremo dare il giusto valore alle cose che abbiamo, che facciamo, e a quei piccoli instanti per noi che ci ritagliamo nell’arco della giornata lavorativa. E sono anche sicuro, che ad una piccola parte di noi, mancherà il profumo del pane appena sfornato e quella routine organizzata e semplice dello stare nelle proprie case.

Da runner, soffro terribilmente l’impossibilità di correre, di fare fatica, di sudare, di impostare il mio allenamento e portarlo a termine,facendo nascere  dentro di me  quella soddisfazione di aver  concluso una seduta e per osmosi, quel sentirti vivo, attivo, forte, causato dalla produzione di endorfine.

Tanti di noi hanno ripiegato (giustamente) su esercizi da casa, che , se fatti con logica, sono un modo per mantenersi in movimento. Anche noi dobbiamo vedere il lato positivo di tutto questo. Concentriamoci sul migliorare quelle qualità che durante la stagione agonistica  dimentichiamo, lavoriamo sulla tecnica di corsa attraverso esercizi di potenziamento, mobilità e flessibilità, cerchiamo di completarci  e di programmare la ripartenza nel modo migliore.

Il movimento deve far parte della nostra vita, deve essere l’ossigeno che tiene accesa la fiamma. Spesso si confonde il fare attività fisica  con lo sport agonistico. Sono due pianeti differenti, ognuno deve costruirsi un proprio progetto e portarlo avanti con sacrifici e stimoli.

Se potessi vedere a distanza di 3 mesi, mi piacerebbe potermi stupire vedendo i boschi vicino casa affollati, i prati occupati da bambini che giocano e scoprono la possibilità di potersi divertire con poco, i social riempiti da testimonianze di persone che si sono messe in gioco e che hanno deciso di dedicarsi del tempo perché si vogliono bene.

Un grande abbraccio a tutti….e imparate a volervi bene

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