IMPARIAMO AD UTILIZZARE IL NOSTRO GARMIN!!

Negli anni dello sviluppo tecnologico e del rincorrersi di nuovi modelli sul mercato, il mondo della corsa è stato catapultato in mezzo a mille numeri, statistiche e percentuali, ricavabili da un semplice orologio da portare al polso durante la nostra attività e per tutto il resto della giornata.

Numeri  che il più delle volte non vengono presi in considerazione e dei quali non ne consociamo il significato. Con questo articolo proveremo a fare un po’ di chiarezza, sottolineando però  che alla base spesso ci sono calcoli matematici, statistici e logaritmi, che vanno interpretati e analizzati in modo corretto.

Interessante il monitoraggio dello stile di corsa, parametro fondamentale per la ricerca di un miglioramento delle prestazioni e di  riduzione del rischio infortuni.

MISURAZIONI FISIOLOGICHE

VO2 max= misura che  indica la funzione e la  capacità cardiorespiratoria. Si tratta  di un calcolo basato sulla linearità di due parametri: la velocità di corsa e lo sforzo fisico per sostenerla. Aumentandone uno, di conseguenza aumenterà  l’altro .Per semplificare più si va forte più il VO2max sarà maggiore. Dato teorico, ma comunque utile per visionare gli effetti dell’allenamento.

SOGLIA ANAEROBICA=  dato sensibile e importantissimo. Molti allenatori la utilizzano come velocità di riferimento per impostare e calibrare i ritmi di lavoro e di gara. Garmin attraverso lo studio delle variabili della frequenza cardiaca e del ritmo respiratorio risale al valore di questa soglia. Naturalmente il risultato è frutto di analisi generali, senza considerare il singolo atleta. Garmin per risalire a questo valore utilizza due vie: la prima è sottoponendo l’atleta ad un test guidato e la seconda prendendo in analisi diverse corse e in base a calcoli logaritmici risalire alla soglia. Mi sento di escludere il primo, perchè  parte da dei dati cardiaci teorici e il test si basa solo su questi, più attendibile il secondo, anche se non da la sicurezza di risultato di un test da campo.

TRAINING EFFECT= Relazione tra frequenza cardiaca e VO2max, ci offre un’analisi dettagliata del nostro allenamento, basata sui valori di soglia trovati da Garmin, dividendo il training effect in aerobico e anaerobico.

PERFORMANCE CONDITION= Pronti – partenza –via. Garmin riconosce subito il ritmo di corsa e lo relaziona alla vostra FC. Se la FC a parità di ritmo sarà superiore agli standard medi, la tua PC risulterà non ottimale. Questo è un ottimo strumento di misura, con la sola negatività ( grave dal mio punto di vista) che non tiene conto della pendenza del percorso. Se per esempio quel giorno avessi in programma 10 km di salita continua, garmin analizzando i dati di FC e ritmo mi sconsiglierebbe un allenamento ad alta intensità.

TEMPO DI RECUPERO = Indica quanto tempo deve trascorrere per recuperare dall’allenamento appena concluso. Dato ricavato dalla relazione tra la PERFORMANCE CONDITION e l’intensità dell’allenamento. Il tempo di recupero sarà maggiore per un allenamento svolto ad alta intensità.

DINAMICHE DI CORSA

TEMPO DI CONTATTO CON IL SUOLO = calcola il tempo di contatto del piede con il suolo. Un minor contatto a terra indica una buona capacità di attivazione del piede durante la fase di atterraggio e propulsione . Il più delle volte il tempo di contatto si reduce all’aumentare della velocità di corsa.

BILANCIAMENTO TRA I DUE ARTI = Viene espresso in percentuale e indica semplicemente il tempo di contatto al suolo del piede destro e sinistro. Un giusto bilanciamento viene espresso in 50% dx / 50% sx. Minor differenze tra i  due lati comporta un minor rischio di infortuni. Differenze di distribuzione del peso si manifesta in tratti di salita, discesa o quando si è stanchi.

CADENZA = Si tratta dei numeri di appoggi effettuati in un minuto. Dato utile al fine di una valutazione della propria tecnica di corsa. Una cadenza più alta a parità di velocità, indica un minor costo energetico. Si tende a standardizzare un giusto valore di cadenza sui 180, anche se l’altezza dell’atleta influisce su questo valore.

LUNGHEZZA DEL PASSO =  altro dato utile all’analisi della tecnica di corsa. Quanto è lunga la vostra falcate?

OSCILLAZIONE VERTICALE = Misurato a livello del busto, indica, in centimetri, la distanza che percorri in verticale con ogni falcate. Una minor oscillazione verticale indica un minor dispendio energetico perchè il mio corpo si muoverà principalmente sull’asse orizzontale rispetto a quello verticale. Meno sarà il rimbalzo che avrò durante la fase di propulsione, meno energie impiegherò durante la mia corsa

RAPPORTO VERTICALE = Rapporto che determina l’efficienza della nostra corsa dato dall’analisi tra l’oscillazione verticale e la lunghezza del passo. Trovare il giusto rapporto determina un miglior risultato in termini di efficienza di corsa.

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